Secondo la mitologia, Caronte è il traghettatore che trasporta le anime dei defunti attraverso il fiume Acheronte per condurle nel regno dei morti, noto come Ade. La leggenda narra che le anime dei morti dovevano pagare un pedaggio per ottenere il passaggio nel regno, infatti, in alcune versioni del mito, i defunti venivano sepolti con una moneta sotto la lingua in modo da permettersi di poter pagare Caronte durante il viaggio nell’oltretomba. Questa figura mitologica è stata oggetto di rappresentazioni artistiche e letterarie nel corso dei secoli, contribuendo a plasmare l’immaginario collettivo riguardo al viaggio dei morti nell’aldilà nella mitologia greca.

Ora immaginate di entrare in una masseria e che questa figura mitologica sia rappresentata da uno chef e la sua brigata e che il personale di sala siano le acque del fiume da attraversa e che invece del passaggio nel regno dei morti ci sia quello della goduria a tavola. A Vernole ad una manciata di km dalla città Barocca esiste un’oasi di pace e realax dove godere grazie all’utilizzo di ingredienti freschi e di qualità: Masseria Caronte.

La cucina è affidata al giovane Antonio de Carlo, classe 1996, che dopo le esperienze al fianco dello chef Alfredo De Luca ha deciso di iniziare un nuovo cammino proprio nella sua Vernole. La creatività gastronomica non manca nel menù proposto con la possibilità di lasciarsi coccolare con i menù degustazione oppure scegliere liberamente tra le varie proposte in carta. Con una fusione di atmosfera rustica e design moderno, masseria caronte è il luogo per godersi momenti indimenticabili nelle calde sale della struttura dove tutto è armoniosamente incastonato. Una carta dei vini che strizza l’occhio anche fuori Regione con un’accurata selezione che arricchisce l’ampia offerta locale. La cucina ti accoglie subito con un piccolo benvenuto dove tra biscotti al sesamo, pittule ed una selezione di amuse bouche preparano il palato a quella che sarà la continuazione.

 

Il viaggio di Caronte inizia con due antipasti: un roastbeef di controfiletto con la cicoria fritta ed una battuta di podolica, nocciola e sanapi. Due portate fredde con un’esplosione di gusto e genuinità che boccone dopo boccone si mescolano per creare la giusta armonia. Ardua è stata la scelta del primo, dove tra le varie proposte spiccava dall’essere gustato il tortello di barbabietola accompagnato da un elegante crema al parmigiano.

In sala passano le pietanze destinate agli altri commensali ed ogni qualvolta l’occhio veniva colpito da qualcosa e la salivazione saliva a non finire. Per secondo ci siamo fatti conquistare dalla spigola e verza, la perfetta cottura del pesce accompagnata dalla propria demi glace regalava piacevole sapidità ad ogni boccone. La situazione più complessa è arrivata con il dolce dove le quattro portate proposte, mettono in crisi anche i più audaci ma la cheesecake cotta con caramello salato e mandarino l’ha fatta da padrona.

 

Il menu di Caronte è un inno alla ricchezza dei prodotti locali, sapientemente combinati in piatti che evocano la tradizione, ma con una ventata di innovazione. Ogni boccone è un viaggio attraverso i sapori autentici del territorio, reinterpretati con maestria. Il cuore pulsante di questo luogo magico è il giovane chef Antonio De Carlo che guida la brigata in cucina con passione, creatività e una profonda conoscenza delle radici culinarie trasformando ogni piatto in un’esperienza memorabile.

Un luogo dove tradizione e innovazione si fondono armoniosamente, offrendo un’esperienza gastronomica che si perpetuerà nel palato e nella memoria di chiunque varchi la soglia di questo nuovo ristorante a pochi passi da Lecce.