Intervista a Simona Gobbi durante il “Season-International Series Festival” svolto a Gallipoli nella cornice di “Borgo Rosso Terra”

 

Il “Season-International Series Festival” si è svolto nei giorni 5, 6 e 7 ottobre nella cornice di Borgo Terra Rossa. L’evento, organizzato e diretto da Simona Gobbi, ha avuto l’onore di ospitare i protagonisti delle serie tv, i quali nelle tre serate hanno raccontato la loro esperienza attraverso talk, confronti e momenti di condivisione.

L’evento è iniziato giovedì 5 ottobre con l’apertura delle serie tv spagnole Harlys Becerra di Vis a Vis, Teresa Riott di Valeria e Mario De la Rosa di La Casa di Papel.

Queste produzioni hanno rapidamente conquistato il cuore degli spettatori di tutto il mondo, diventando una forza dominante nell’industria dell’intrattenimento globale. Oltre a offrire storie coinvolgenti e avvincenti, queste serie ci mostrano la ricchezza della cultura spagnola, offrendo uno sguardo autentico della vita, dell’amore e dell’azione nella penisola iberica.

Venerdì 6 ottobre: la prima parte del festival si è svolta al Teatro Garibaldi di Gallipoli. Sul palco il talk con Marco D’Amore: protagonista, regista e sceneggiatore oltre che attore della serie tv “Gomorra” – e successivamente Toni Servillo, pluripremiato attore di cinema e di teatro napoletano.

Sabato 7 ottobre: l’ultimo giorno del “Season-International Series Festival” si è concluso nella cornice di Borgo Rosso Terra e a parlare ancora di tv e cinema sono stati: i ragazzi di Mare Fuori Antonio D’Aquino e Giovanna Sannino, Giovanni Nasta (di Viola come il mare, Speravo De Morì Prima, Buongiorno Mamma! Che Dio ci aiuti), Giorgio Pasotti e Fausto Russo Alesi.

Simona Gobbi, direttrice e organizzatrice del “Season-International Series Festival”, Gallipoli
Simona Gobbi, direttrice e organizzatrice del “Season-International Series Festival”, Gallipoli

Durante l’evento, nella cornice di “Borgo Rosso Terra”, abbiamo intervistato Simona Gobbi, direttrice e organizzatrice del “Season-International Series Festival

Come nasce questo evento?

Questo evento nasce dalla voglia di comunicare una nuova esperienza dell’audiovisivo e della serialità che, in qualche modo, fa appassionare milioni di persone in quanto, rispetto al mondo del cinema, non si tratta più di un eroe che ha un suo inizio e una sua fine ma, piuttosto, di un personaggio vissuto quotidianamente all’interno delle proprie case.

Simona, sei spesso impegnata nel sociale, quali sono i vostri progetti in corso?

Faccio parte di un’associazione che si chiama Medea che segue fondamentalmente le vittime di violenze domestiche, oltre alle famiglie che sono coinvolte nei casi di femminicidio. Da qui è nata l’idea di sviluppare un progetto che comunicasse ai giovani, creando nuovi modelli di non violenza. Partendo da qui ho deciso, grazie al mio mestiere principalmente legato alle manifestazioni cinematografiche,  di coinvolgere gli attori e comunicare in maniera diretta con i ragazzi nelle scuole.

Da qui, com’è nata l’idea di creare un cortometraggio?

Il cortometraggio nasce dall’idea di trovare un sistema comunicativo che possa arrivare ai ragazzi. Ad oggi c’è un grandissimo scarto generazionale, perciò sono necessari sistemi di comunicazione che siano più vicini a loro. Bisogna trovare un modo che sia il più comunicativo possibile. Da qui nasce anche l’idea di scrivere il cortometraggio con Giovanni Nasta (giovane promettente attore e sceneggiatore), nel quale si vedranno numerosi giovani protagonisti della serialità, rendendo più piacevole la divulgazione nelle scuole.

Come mai nasce il Premio Marlù per il Sociale?

Nasce come ringraziamento che vogliamo fare a tutte le persone che attraverso il loro mestiere e la loro arte, soprattutto i giovani i quali rappresentano il target di riferimento di Marlù (titolare dell’azienda la signora Marta Fabbri), intendono comunicare e trasmettere valori virtuosi e di gentilezza. Ovviamente è in linea con tutto quello che è il percorso che noi andiamo a fare sia nel sociale che nelle attività di organizzazione delle manifestazioni. Ci auguriamo che la loro voce possa essere un amplificatore di quelle che sono tutte le tematiche sociali per le quali noi ci battiamo.

foto-Premio Marlù per il sociale - Season-International Series Festival, Gallipoli
In foto Premio Marlù per il sociale – Season-International Series Festival, Gallipoli