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880 mila euro per il completamento della piscina comunale di Racale, a dare la notizia è il sindaco Donato Metallo. Nel 2014 scrisse al Presidente del Consiglio Mattero Renzi.

RacaleCAM in collaborazione con RacaleVOTA nel giugno del 2012 hanno documentato con dei video lo stato di incompletezza e di degrado delle due opere pubbliche sportive presenti sul territorio di Racale: pallone tensostatico e impianto natatorio semiolimpionico. Emblema di decenni di politiche fallimentari. Come affermano le parole che il sindaco Metallo scrisse nella prima lettera al presidente del Consiglio Mattero Renzi nel giugno 2014 “simbolo dello sperpero, dello stato che non funziona, delle programmazioni sbagliate, dei soldi persi in mille rivoli.”

Un’opera sulla quale sono stati spesi più di due milioni di euro senza che venisse mai ultimata. Il comune sempre sulla lettera di giugno chiedeva 548 mila euro per il completamento dell’impianto e ulteriori 300 mila euro per gli spazi esterni.
Fra le opere incompiute finanziate dal governo Renzi con il fondi  Cipe ci sono cinque comuni salentini, tra cui anche quello di Racale che ha ottenuto 880 mila euro per l’impianto natatorio. L’iniziativa che il Governo ha messo in piedi per la cantierizzazione di queste opere va sotto il nome di “Cantieri in Comune”.

Certamente quello dell’amministrazione Metallo è un passo in avanti enorme come afferma lo stesso Sindaco “Ora andiamo finalmente a completarla, perché noi siamo quelli delle opere iniziate e subito finite, quelli che i lavori li seguono, quelli che questo paese lo amano.Onesti, capaci, concreti!!!” Non mancano i ringraziamenti al consigliere con delega allo sport Daniele Renna, che in questa battaglia ha certamente dimostrato come sempre impegno e passione per la comunità.