Gli oli e i grassi di frittura buttati nel lavandino danneggiano le tubature domestiche e finiscono nelle falde acquifere dove formano una pellicola al di sotto della quale niente può rimanere in vita: basti pensare che solo 1 kg di olio versato su di uno specchio d’acqua forma uno strato di pellicola grande come un campo da calcio, rendendo necessaria una bonifica di alcune centinaia di metri quadri! Dal 30 settembre è stato attivato il servizio di raccolta e a darne la notizia è il vice sindaco Frediano Manni: “La raccolta per il recupero dell’olio domestico (ad esempio l’olio di frittura) è molto utile per il nostro ambiente: basti pensare che un litro di olio può inquinare fino a 1 milione di litri d’acqua e occorrono 10 anni perché venga smaltito dalla natura! L’olio va conferito chiuso in bottiglia che va inserita nell’apposita fessura del contenitore.Ecco la collazione degli 8 punti raccolta: Piazza San Sebastiano,
Piazzetta dei CadutiLargo StazioneVia Siena ang. via IsonzoVia Foscolo ang.via LucaniaViale dello Stadio, Parcheggio Area Torre e Piazza San Marco a Torre Suda“.

Come si raccoglie? 

  1. Lasciare raffreddare l’olio.
  2. Versare l’olio vegetale esausto in una qualsiasi bottiglia di plastica.
  3. Gettare la bottiglia di plastica all’interno del bidone SOLOIL.

Quale olio raccogliere? 
Introdurre solo olio per uso alimentare:
– l’olio usato in cucina per friggere
– l’olio di conservazione dei cibi in scatola (tonno, funghi, etc.)

“…Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare.

(Ernest Hemingway)”