Per ogni donna la prevenzione deve essere sinonimo di promozione del proprio benessere, della propria salute, ma anche della propria bellezza.
Ottobre è il mese giusto per farlo, ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno, ricordandosi che, il tumore al seno, non è e non deve essere un problema prettamente femminile, ricordandosi inoltre che il tumore al seno (e quelli in generale) non hanno precise fasce d’età. Per questo la prevenzione è importante.

La crisi economica, in Italia, ha svuotato le culle: meno 62 mila nuovi nati l’anno e mamme più vecchie. E così, percorrere la strada per sconfiggere il tumore al seno, è più difficile. Poca prevenzione e poca consapevolezza, stili di vita non corretti, tanta disinformazione e, per l’appunto, poche gravidanze. 

«Nel dopoguerra i tumori al seno non erano frequenti. Poi sono esplosi e c’è un motivo: le donne fanno molti meno figli. Prima le gravidanze frequenti e l’allattamento tenevano le ghiandole mammarie in continua attività. Ora questo non avviene più, il seno è un organo fragile perché si trova in stato di disarmo». 

A dirlo è Umberto Veronesi, oncologo che al cancro della mammella ha dedicato una lunga carriera e che oggi avverte: «È necessario trovare un modo per favorire la maternità. È una battaglia difficile, perché il cosiddetto progresso è un carro armato che schiaccia tutto. Ma i tumori si possono combattere e sconfiggere. È successo con quello dell’utero, grazie al Pap test, e ora è arrivato il momento del cancro al seno». 

Per diffondere il buon senso, sensibilizzare ed informare, si inizia dai consueti appuntamenti del mese di ottobre, il mese dedicato alla cura e alla prevenzione sul tumore al seno. Tante le iniziative che si radicheranno sul territorio nazionale per tutta la durata del terzultimo mese dell’anno per mano della Fondazione Veronesi il cui presidente della Fondazione, Paolo Veronesi, in occasione della presentazione del progetto Pink is Good confida a La Stampa: «In Italia i nuovi casi sono 46 mila ogni anno, circa quattro ogni ora. Ma appena il 56% delle donne svolge con regolarità gli esami fondamentali per la diagnosi precoce. Invece già dai 30-35 anni si deve fare un’ecografia mammaria ogni anno. Poi, dai 40 anni, anche una mammografia ogni 12 mesi». 

Il primo ottobre è partita la XXII edizione della Campagna Nastro Rosa dedicata alla prevenzione del tumore al seno della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ed Estée Lauder Companies, società leader nei prodotti di bellezza di prestigio, ancora una volta insieme e in prima linea per vincere questa patologia tumorale, che purtroppo registra un’incidenza sempre maggiore.
L’attrice Nicoletta Romanoff sarà la testimonial italiana di questa edizione 2014.
Maggiori informazioni su www.lilt.it / www.nastrorosa.itwww.fondazioneveronesi.it