Domenica 26 gennaio 2014, ore 14:55. Una forte scossa di terremoto ha colpito le isole ioniche della  Kefalonia Prefectur, in Grecia. La Grecia è di per sé una zona altamente sismica in cui, in diverse occasioni durante l’arco di un anno, si possono  verificare forti scosse di terremoto di grado Richter superiore a 5.0. Alcune di queste scosse, solitamente quelle superiori a grado Richter 5.5, possono essere avvertite anche al sud Italia, specialmente nel Salento e nella Calabria ionica. La scossa verificatasi oggi ha avuto una magnitudo locale di gradi 5.7 sulla scala Richter, magnitudo momento di gradi 6.3 sulla scala Richter. Ma qual è la differenza tra magnitudo momento e magnitudo locale? La magnitudo locale (Ml) è di facile interpretazione in quanto prende in considerazione essenzialmente l’ampiezza di un sismogramma di una scossa registrata, quindi viene utilizzata per la stima iniziale di un terremoto, o per le stime approssimative di scosse di piccola intensità; la magnitudo momento (Mw) invece prende in considerazione anche l’aspetto fisico della sorgente sismica, quindi le proprietà delle rocce che compongono l’area di faglia, quindi corrisponde al dato più vicino alla reale entità del fenomeno. Detto ciò, possiamo affermare che questo terremoto ha in effetti avuto un’intensità paragonabile al terribile terremoto che colpì l’Abruzzo nel 2009 (Mw 6.3), che portò morte e distruzione soprattutto in provincia de L’Aquila.  Un fattore molto importante nell’avvertimento di un forte terremoto a lunghe distanze, è la profondità dell’epicentro, ovvero la profondità del punto di origine della dislocazione del piano di faglia; i terremoti con epicentro più superficiale (0-5 km), sono estremamente pericolosi nelle zone prossime all’ipocentro (punto della superficie terrestre perpendicolare all’epicentro), ma sono meno avvertibili a lunghe distanze. Di contro, i terremoti con epicentro relativamente profondo (5-50 km), sono maggiormente avvertibili a lunghe distanze, con fenomeni di tipo ondulatorio. Il terremoto di oggi ha avuto l’epicentro a circa 10 km di profondità, quindi piuttosto superficiale, ma è stato talmente forte da poter essere avvertito anche in Italia! Se fosse accaduto ad una profondità epicentrale maggiore, si sarebbe avvertito molto più distintamente. Molte le segnalazioni giunte dal Salento e dalla Calabria, altre molto poco attendibili dal nord della Puglia, Basilicata, Campania e addirittura Marche, ma risulta praticamente impossibile che si sia sentito a tali distanze;  c’è chi ha parlato di tintinnii di bicchieri, di spostamenti di sedie e vari oggetti …nulla di tutto ciò, i forti terremoti vengono avvertiti a lunghe distanze come oscillazioni della superficie terrestre, maggiormente avvertibile se ci si trova nei piani alti delle abitazioni e se si è a riposo, sul letto o seduti. Molte sono le repliche che si stanno susseguendo nelle zone prossime all’ipocentro, con intensità anche superiore a gradi 4.5 della scala Richter, comunque non avvertibili dalle nostre parti. L’evoluzione dello sciame sismico è impossibile da prevedere, quindi non si escludono repliche di pari potenza della scossa di oggi, o addirittura superiori, avvertibili anche nel Salento. RacaleCAM invita alla calma infatti non si corre alcun pericolo perché l’ipocentro è troppo distante per poter avere effetti fisici sul Salento !

a cura di Fracesco Drugo Chetta