La farmacopea contadina salentina annovera una serie di piante
spontanee che a vario titolo sono state utilizzate per “curare” vari malanni,
dal raffreddore alla tosse,dalla febbre al mal di pancia,ecc., e sia le
preparazioni  farmaceutiche (decotti, elisir,tisane,unguenti, ecc.) che il
riconoscimento e la raccolta  delle diverse piante sono state tramandate
oralmente da padre in figlio. Ormai con l’avvento dei farmaci di sintesi e la
moderna farmaceutica queste piante sono state dimenticate e sconosciute alla
maggior parte di noi. Qui di seguito sono elencate solo una piccolissima  parte
delle piante medicinali spontanee utilizzate un tempo nel nostro Salento. Di
ogni pianta viene elencato il nome italiano, il relativo nome scientifico e il
nome dialettale, oltre ad una breve descrizione e alle proprietà .

Pianta medicinale della settima: Amaranto

amaranto

 

 

 

 


Nome botanico:
 Amaranthus albus (Amarantaceae).
Nome dialettale: Sulìtri.
Descrizione: Piantina che può raggiungere il metro di altezza, le foglie sono ovate color verde cinereo; i fiori sono piccolissimi e raccolti in una pannocchia.
Proprietà: E’ un rimedio efficace per mitigare gli sputi sanguigni, è usato anche nei disturbi renali e come dissetante.

a cura di Marco Gargiulo e Roberto Gennaio