La farmacopea contadina salentina annovera una serie di piante
spontanee che a vario titolo sono state utilizzate per “curare” vari malanni,
dal raffreddore alla tosse,dalla febbre al mal di pancia,ecc., e sia le
preparazioni  farmaceutiche (decotti, elisir,tisane,unguenti, ecc.) che il
riconoscimento e la raccolta  delle diverse piante sono state tramandate
oralmente da padre in figlio. Ormai con l’avvento dei farmaci di sintesi e la
moderna farmaceutica queste piante sono state dimenticate e sconosciute alla
maggior parte di noi. Qui di seguito sono elencate solo una piccolissima  parte
delle piante medicinali spontanee utilizzate un tempo nel nostro Salento. Di
ogni pianta viene elencato il nome italiano, il relativo nome scientifico e il
nome dialettale, oltre ad una breve descrizione e alle proprietà .

Pianta medicinale della settima: Aglio

Nome botanico: Varie specie  spontanee presenti nella flora salentina, tra cui
le più importanti: Allium atroviolaceum, Allium roseum, Allium sardum, Allium
subhirsutum, Allium sativum (da coltivazione).
Nome dialettale: Ajiu.
Descrizione: L’allium sativum è il più usato in medicina. La pianta arriva
fino ad un metro e presenta 40-60 radici cordiformi; Le foglie sono basali,
quella più esterna avvolge la precedente per circa 10 cm. Lo scapo fiorale è
cilindrico ed è lungo 40-80 cm che porta alla sommità un’infiorescenza avvolta
da una spata appuntita. I fiori sono rosei,  bianchi o porporini. Emette un
odore caratteristico a causa della presenza di composti solfurei tra cui l’
alliina.
Proprietà: L’aglio viene usato soprattutto per la circolazione sanguigna ed in
seguito, a cura prolungata, ne diminuisce la pressione. Questo ipotensivo è
usato anche per i fumatori, nei casi dell’arteriosclerosi causata da
avvelenamento da nicotina (C10H14N2 ). I cataplasmi d’aglio hanno anche buon
effetto nei dolori reumatici. E’ anche un ottimo disinfettante, ha azioni
diuretiche e funge da rafforzamento ai muscoli del cuore.

 a cura di Marco Gargiulo e Roberto Gennaio