I Racalini si scandalizzano per una libertà di espressione: e la Chiesa ?

“È la volontà di un artista ormai celebre che è prima di tutto un uomo sconosciuto, dall’identità nascosta, una persona qualunque, braccata da chi giudica oltraggiosa la sua street art.”
“…comprendere che è nostra la libertà di essere protagonisti di piccole rivoluzioni, anche quando non si è nessuno.”

Così, Alberto Cazzato racconta la storia di uno dei più famosi street artist al mondo, Banksy, nel libro “Post”, lo stesso che ha dipinto un crocifisso con delle borse da shopping tra le mani.

Molto simile a quello che sta accadendo con il dipinto di San Sebastiano in boxer di Gionata Gesi a Racale, il quale ha subito scatenato molta indignazione ma anche grande apprezzamento da parte di tutti coloro lo hanno ammirano.
Molti, invece, non si sono pronunciati perché aspettavano un comunicato da parte dell’artista che spiegasse il significato dell’opera. RacaleCAM, nella serata di domenica, ha lanciato un’immagine sulla sua Pagina Ufficiale raffigurante la fedele riproduzione che prima Ozmo Continua a leggere

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    Il Sindaco risponde così al ritratto di San Sebastiano in boxer: “Ogni artista è tale in quanto rispetta la propria libertà…”

    Il Sindaco di Racale Donato Metallo replica così alla provocazione dell’artista di strada Ozmo che ha ritratto nel pieno centro della città una gigantografia del Santo patrono, San Sebastiano, in boxer D&G e con attorno delle fiches da gioco d’azzardo:

    Ogni artista è tale in quanto rispetta la propria libertà, il proprio spirito ed il proprio genio. Il rischio che si corre nelle forme di arte “sociale” è quello di sottoporre la propria opera non tanto al giudizio popolare quanto al rispetto della sensibilità cittadina. Un dipinto su di un muro, nel cuore della città, diventa parte della stessa, ne rappresenta Continua a leggere

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