I Racalini si scandalizzano per una libertà di espressione: e la Chiesa ?

“È la volontà di un artista ormai celebre che è prima di tutto un uomo sconosciuto, dall’identità nascosta, una persona qualunque, braccata da chi giudica oltraggiosa la sua street art.”
“…comprendere che è nostra la libertà di essere protagonisti di piccole rivoluzioni, anche quando non si è nessuno.”

Così, Alberto Cazzato racconta la storia di uno dei più famosi street artist al mondo, Banksy, nel libro “Post”, lo stesso che ha dipinto un crocifisso con delle borse da shopping tra le mani.

Molto simile a quello che sta accadendo con il dipinto di San Sebastiano in boxer di Gionata Gesi a Racale, il quale ha subito scatenato molta indignazione ma anche grande apprezzamento da parte di tutti coloro lo hanno ammirano.
Molti, invece, non si sono pronunciati perché aspettavano un comunicato da parte dell’artista che spiegasse il significato dell’opera. RacaleCAM, nella serata di domenica, ha lanciato un’immagine sulla sua Pagina Ufficiale raffigurante la fedele riproduzione che prima Ozmo Continua a leggere

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    San Sebastiano spinge Racale sul tetto del mondo: l’arte e il potere del linguaggio

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    “Nel bene o nel male purché se ne parli” diceva Oscar Wilde. Mai frase fu più attuale per descrivere ciò che in queste ore sta accadendo a Racale. Il  tutto è nato da un murale alto circa 6 metri realizzato all’interno di “Viavai Project” – un progetto non convenzionale di arte pubblica che ha come obiettivo quello di creare sul territorio una galleria itinerante – da Gionata Gesi in arte Ozmo in cui il Santo Patrono della città viene raffigurato in mutande Dolce & Gabbana.  Benché Racale sia divisa tra critiche e apprezzamenti, il fatto fa il giro del mondo, nel vero senso della parola. Infatti, la notizia attraverso web e giornali si è sparsa a macchia d’olio arrivando anche oltre i confini nazionali. Di seguito vi riportiamo alcune delle testate online che hanno ritenuto opportuno parlare di questo argomento:

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      Le dichiarazioni di Ozmo indirizzate alla Curia di Nardò e al Sindaco Metallo

      imageIl wallpainting realizzato a Racale sta sollevando polemiche da quando è stato dipinto due giorni fa, anche sui quotidiani e social network. L’opera realizzata con la collaborazione di Viavai Project e con il supporto del Comune di Racale è stata realizzato su una parete privata, e certamente senza che una commissione di arte sacra che abbia ne abbia vagliato il bozzetto in quanto non va interpretato come arte sacra bensì come arte contemporanea. La rivisitazione dell’icona ha da subito sollevato polemiche anche sui quotidiani e social network.

      L’opera realizzata con la collaborazione di Viavai Project e con il supporto del Comune di Racale è stata realizzata su una
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        Il Sindaco risponde così al ritratto di San Sebastiano in boxer: “Ogni artista è tale in quanto rispetta la propria libertà…”

        Il Sindaco di Racale Donato Metallo replica così alla provocazione dell’artista di strada Ozmo che ha ritratto nel pieno centro della città una gigantografia del Santo patrono, San Sebastiano, in boxer D&G e con attorno delle fiches da gioco d’azzardo:

        Ogni artista è tale in quanto rispetta la propria libertà, il proprio spirito ed il proprio genio. Il rischio che si corre nelle forme di arte “sociale” è quello di sottoporre la propria opera non tanto al giudizio popolare quanto al rispetto della sensibilità cittadina. Un dipinto su di un muro, nel cuore della città, diventa parte della stessa, ne rappresenta Continua a leggere

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          Street Art: opinioni da salotto

          Foto Robert D’Alessandro

          E’ sempre difficile scrivere di arte e opere artistiche, soprattutto quando ti ritrovi inaspettatamente nella bolgia di alcuni cittadini che, all’apparenza e quando conviene, risultano essere i migliori critici d’arte, i migliori filosofi, i migliori opinionisti da salotto. Notavo, anche, come sui social network le persone interagivano veemente tra di loro, quasi come se dovessero per forza convincere i dissidenti!
          Ma consentitemi di arrivare al nocciolo della questione, a questa triste (per alcuni) opera di street art sito in Via Mazzini. Lo street artist Ozmo ha preso spunto dal dipinto di Andrea Mantegna databile al 1480 circa pittore che, evidentemente, amava ritrarre San Sebastiano e le sue frecce, poiché lo dipinse almeno tre volte, in tre periodi del tutto differenti della sua vita artistica.

          Non vi dico quello che mi passava per la testa mentre leggevo alcune volgarità! Personalmente avevo bisogno di qualcosa del genere nella mia Racale, qualcosa che svecchiasse e ringiovanisse le mentalità arcaiche vigenti (con tutto il rispetto), qualcosa che mobilitasse, in qualche modo, l’opinione pubblica, qualcosa…sì, che faccesse scandalo, diciamo. E sono stanco di studiare (5° anno Architettura e Design) stili preistorici, antichi, classici, religiosi. Forse avevo proprio bisogno dell’arte contemporanea di questi giovani artisti. Definisco arte contemporanea
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