Il Paese dei balocchi di Marco Antonio Romano

Citazione

Marco Antonio Romano; foto di Giuliano Sabato

Mohammed vive qui a Gallipoli da non so quanti anni. Tanti, non so quanti. D’inverno ha un carretto con cui gira i paesi qua intorno, si ferma nei mercati di paese o nelle feste patronali, provando a vendere suppellettili e, appesi a due staffe che si è costruito e montato con dedizione, parasole, plafoniere e dei bellissimi abiti provenienti dalla sua terra d’origine, il Marocco. I pochi denti che ha in bocca non gli impediscono di sorridere, mentre gli racconto di un Progetto contro il razzismo di qualche mese fa e gli dico “Se ti avessi conosciuto prima ti avrei invitato a cucinare le cose del tuo paese!
E lui mi risponde che si, sa cucinare bene, peccato, “a la prosima che fai io vengo i cuscino, sensa problemi, per tutti“.
Poi, mentre parliamo, mi dice che d’estate cambia qualcosa nel suo lavoro. Sempre lo stesso carretto, ma se ne va in giro sui lidi del litorale di Continua a leggere

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    Una nuova Sinistra: “Possibile”

    Possibile

    Cos’è successo…

    Domenica scorsa si è svolta la prima assemblea nazionale di “Possibile”, il movimento che è nato dall’uscita della parte cavatina dal Partito Democratico.

    Finalmente! Finalmente si è liberata quella bell’energia che è sempre stata poco utilizzata nel Pd, quei compagni e quelle compagne con cui da sempre c’era una reciproca condivisione di vedute ma non c’era un vero e proprio terreno comune su cui confrontarsi e agire insieme. – O meglio – probabilmente c’è stato fino alle elezioni del 2012 quando comunque il centrosinistra ha creduto nella coalizione “Italia Bene Comune”, una coalizione che metteva insieme anche quella sinistra che credeva nel Pd come principale forza progressista di questo Paese. Quel Pd aveva imparato a contaminarsi con quella sinistra che si era portata un passo avanti nella sfida della declinazione della propria essenza nella modernità. Ma la storia, come tutti ben sappiamo, ha avuto un altro corso. L’entrata in scena del “rottamatore”, non votato da nessuno, ha voluto rottamare non le larghe intese, non Berlusconi, non i vecchi del partito, ma ha voluto scegliere di rottamare la sinistra. Puntando nella direzione opposta, riempiendo il proprio partito di persone non certo di sinistra e facendo un governo politico di larghe intese con Alfano e la destra di questo Paese. Ma la destra non è soltanto questione di amicizie di governo, ma è proprio un’agenda politica – tutta diversa da quella di Italia Bene Comune – che con la sinistra non ha niente a che spartire. Dal decreto “Sblocca Italia” (cemento, trivelle e ancora combustibili fossili), Jobs Act (meno diritti, cancellazione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, sempre più precariato, zero investimenti), riforma costituzionale e legge elettorale (meno democrazia, con qualche pizzico di incostituzionalità ), alla Buona Scuola (preside manager, autonomia, finanziamenti alle paritarie, meno scuola pubblica). Da non tralasciare le belle storielle che ci ha da sempre raccontato sull’Europa, in sei mesi non è riuscito neanche a porre un ragionamento europeo sull’immigrazione.

    Per non parlare di Renzi segretario del Pd: un disastro. Affossa Marino e candida un ineleggibile come presidente della regione Campania. Una svolta autoritaria e liberista dove o la pensi come Renzi o sei un gufo.

     

    Ci vogliono far credere che una nuova sinistra è quasi uguale alla destra…
    Invece una nuova sinistra, è possibile.

    Ho da sempre condiviso molte posizioni di Civati, tanto da sostenerlo e votarlo alle primarie del 2013. Seguo da tempo con grande curiosità e condivisione le battaglie politiche di Elly Schlein. Dopo essere uscito da Sel meno di un anno e mezzo fa mi sono sempre ritrovato in quella “terra di mezzo” che va da Civati a Tsipras, passando Continua a leggere

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      “…un pensiero per i molti, troppi morti senza nome che il nostro Mediterraneo custodisce”

      TAVIANO (Lecce) – La tragedia di Lampedusa ha colpito profondamente la coscienza di molti cittadini italiani. Sono numerose le iniziative “per non dimenticare”. Continua a leggere

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