Visione globale, nella dimensione locale. Quando all’ideologia del nuovo sfugge il possibile, e si affida al necessario.

fiore nel deserto

Era una comunità vittima delle scellerate scelte politiche di personaggi molto poco competenti, miopi ad una politica che migliorasse le condizioni di tutti.

Poi l’avvio di un percorso civico messo in pratica da una minoritaria componente politica che riconoscendo la propria parzialità metteva finalmente al centro i cittadini. Così arriva il cambiamento, quello di cui una comunità aveva bisogno: i cittadini lo votano e credono nella guida di una neo-comunità politica che possa realmente cambiare le sorti del paese. Una politica che riporta la speranza di un progetto nuovo e soprattutto di cambiamento.

Quel processo civico é stato portatore di un doppio risultato, il secondo, forse ancora più importante del primo: genera un entità terza, di congiunzione tra istituzione e Continua a leggere

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    …ai compagni che sono ancora nel Partito Democratico. Perché un’alternativa c’è sempre !

    Perché una nuova sinistra ha bisogno anche della straordinaria forza di tutte e tutti i compagni del PD diventati ormai miopi ad un’alternativa possibile fuori dal partito della nazione.

    Perché anche fuori dal PD si può essere uomini e donne innamorati della buona politica.

    Condurrò questa breve riflessione immedesimandomi in un militante del Partito Democratico. Nonostante non sia mai stato iscritto, ho comunque creduto fortemente nel progetto del centrosinistra “Italia Bene Comune” (elezioni 2013).

    Le considerazioni che voglio condividere cercano di trovare delle risposte alle seguenti domande:

    Esiste un limite di azioni/attività del Partito che possono spingere il militante ad abbandonare lo stesso? Quali potrebbero essere?

    Oppure il Partito può diventare l’unica entità che fornisce al militante l’oggetto per concepire la politica e il senso di appartenenza? Quindi implicherebbe una visione dove il partito visto come entità superiore “universo” permette il concepimento della politica e dell’esercizio della militanza.

    La politica, il partito, la sinistra.
    Che cosa dobbiamo altro vedere per credere che il centrosinistra non ha altro che le sembianze di un cadavere ormai in avanzato stato di decomposizione?!
    Di cos’altro abbiamo bisogno per capire che quello non è più il partito di Berlinguer?!

    Bisogna per un attimo essere realisti, il Partito Democratico in questi ultimi tempi ha subito un cambiamento irreversibile nel “Partito della Nazione” di Renzi con cui Continua a leggere

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      Il miracolo del Pd salentino si chiama Sergio Blasi ma la segreteria se ne frega!

      Blasi a Melpignao

      Leggevo ieri (09/07/2015) un articolo sul “Nuovo Quotidiano di Puglia – Lecce” in cui il segretario provinciale del Pd Salvatore Piconese dichiarava “vado avanti basta con le polemiche”

      “Il Pd salentino non è stato mai così vincente come ora”

      Forse non è chiaro il punto della situazione: il Pd salentino vince più di prima perché ha delle persone, dei candidati che alcuni cittadini hanno votato più di altri proprio perché molti cittadini, militanti del Pd e non, hanno dato la fiducia a questi. E queste volontà del popolo del centrosinistra non corrispondono con la rappresentanza in giunta regionale.

      Io personalmente il 31 maggio per la prima volta, e certamente l’ultima, ho votato il Pd, l’ho fatto nel modo più chiaro possibile, riponendo la fiducia in un candidato, una persona ben precisa che portava avanti determinate idee. Quella persona si chiama Sergio Blasi ed è il candidato più suffragato sia in provincia che in regione.  C’è stata una maggioranza ben Continua a leggere

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        «L’Europa a causa delle politiche dell’austerity si sta suicidando»

        10561718_1618636801711673_7997457963599184356_nLa causa che ha portato il governo Tsipras a indire un referendum non è qualcosa di anomalo, qualcosa di raro, ma storia ordinaria di un’Europa basata sempre più sull’economia che sulla politica. Era il 18 marzo 2010 quando il governo di Atene diceva “Se l’Europa ci abbandona dovremmo chiedere aiuto al Fmi”, anche allora, la signora Merkel rispondeva con la sua solita arroganza di chi può giocare il ruolo del più forte: “chi è incapace di rientrare dal debito va escluso dall’eurozona”. Un’esperienza simile l’ha provata anche l’Italia, nel 5 agosto 2011, la Bce dichiarava “Senza le riforme necessarie, non acquisteremo i vostri titoli”. Quali fossero le riforme necessarie poi non l’abbiamo mica tanto capito: il caro Monti, con le politiche dell’austerity di danni ne ha fatti veramente di grossi. Ora stanno venendo tutti a galla. E menomale che era un professore?!

        Ora, però, ritorniamo alla Grecia. Era il 3 novembre 2011 e lo stato greco subiva l’ennesimo diktat dall’Europa (Merkel e Sarkozy): “o il referendum o gli aiuti”. E’ con queste parole che l’allora governo greco guidato da Papandreou decise di piegarsi al potere dell’Europa e di sottomettere il popolo greco al governo della Troika e alle politiche dell’austerity. Proprio come quello che è accaduto in queste ore, l’Europa anche nel 2011, disse alla Grecia che se Continua a leggere

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          Una nuova Sinistra: “Possibile”

          Possibile

          Cos’è successo…

          Domenica scorsa si è svolta la prima assemblea nazionale di “Possibile”, il movimento che è nato dall’uscita della parte cavatina dal Partito Democratico.

          Finalmente! Finalmente si è liberata quella bell’energia che è sempre stata poco utilizzata nel Pd, quei compagni e quelle compagne con cui da sempre c’era una reciproca condivisione di vedute ma non c’era un vero e proprio terreno comune su cui confrontarsi e agire insieme. – O meglio – probabilmente c’è stato fino alle elezioni del 2012 quando comunque il centrosinistra ha creduto nella coalizione “Italia Bene Comune”, una coalizione che metteva insieme anche quella sinistra che credeva nel Pd come principale forza progressista di questo Paese. Quel Pd aveva imparato a contaminarsi con quella sinistra che si era portata un passo avanti nella sfida della declinazione della propria essenza nella modernità. Ma la storia, come tutti ben sappiamo, ha avuto un altro corso. L’entrata in scena del “rottamatore”, non votato da nessuno, ha voluto rottamare non le larghe intese, non Berlusconi, non i vecchi del partito, ma ha voluto scegliere di rottamare la sinistra. Puntando nella direzione opposta, riempiendo il proprio partito di persone non certo di sinistra e facendo un governo politico di larghe intese con Alfano e la destra di questo Paese. Ma la destra non è soltanto questione di amicizie di governo, ma è proprio un’agenda politica – tutta diversa da quella di Italia Bene Comune – che con la sinistra non ha niente a che spartire. Dal decreto “Sblocca Italia” (cemento, trivelle e ancora combustibili fossili), Jobs Act (meno diritti, cancellazione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, sempre più precariato, zero investimenti), riforma costituzionale e legge elettorale (meno democrazia, con qualche pizzico di incostituzionalità ), alla Buona Scuola (preside manager, autonomia, finanziamenti alle paritarie, meno scuola pubblica). Da non tralasciare le belle storielle che ci ha da sempre raccontato sull’Europa, in sei mesi non è riuscito neanche a porre un ragionamento europeo sull’immigrazione.

          Per non parlare di Renzi segretario del Pd: un disastro. Affossa Marino e candida un ineleggibile come presidente della regione Campania. Una svolta autoritaria e liberista dove o la pensi come Renzi o sei un gufo.

           

          Ci vogliono far credere che una nuova sinistra è quasi uguale alla destra…
          Invece una nuova sinistra, è possibile.

          Ho da sempre condiviso molte posizioni di Civati, tanto da sostenerlo e votarlo alle primarie del 2013. Seguo da tempo con grande curiosità e condivisione le battaglie politiche di Elly Schlein. Dopo essere uscito da Sel meno di un anno e mezzo fa mi sono sempre ritrovato in quella “terra di mezzo” che va da Civati a Tsipras, passando Continua a leggere

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            70esimo Racale, così ricordiamo chi ha perso la vita per la Liberazione

            In occasione della ricorrenza del 70esimo anniversario della Resistenza e della guerra di Liberazione dal regime nazifascista, il Comune di Racale organizza un evento al fine di sensibilizzare un pubblico più vasto possibile, con particolare attenzione alle giovani generazioni, e diffondere la conoscenza degli accadimenti, i valori e i protagonisti della lotta partigiana. Mettendo al centro della discussione i valori espressi dalla Costituzione repubblicana e gli ideali di libertà e democrazia.

            Interverranno: Pati Luceri autore di “I deportati salentini leccesi nei lager nazifascisti” e “Partigiani, Antifascisti e Deportati di Lecce e Provincia”; Giuseppe Lagna
            comitato provinciale A.N.P.I. – Lecce; Donato Metallo
            Sindaco della Città di Racale, Roberto D’Ippolito
            Presidente Consiglio Comunale – Racale, Stefania R. Sansone Presidente Consulta Giovanile – Racale. Modererà Mattia Antonio Chetta.

            Durante la serata verranno ricordati i nomi dei partigiani e dei deportati di Racale.

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              Scelgo la #BUONAPOLITICA: voto Sergio Blasi

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              Il contenuto, il contenitore. Questa forse sarebbe stata la domanda giusta che qualsiasi elettore del centrosinistra avrebbe dovuto porsi per definire la propria scelta politica a queste elezioni regionali. Io, dopo le primarie, questa domanda me la sono posta.

              Il mio contenitore è stato Sinistra Ecologia Libertà fino a meno di due anni fa. E da parte mia è stata sempre una scelta consapevole, un partito che non era proprio un partito, e una partita: il voler dare un volto nuovo al centrosinistra. Riprovando a costruire una sinistra che sapesse stare al passo con i tempi, che avesse delle idee chiare e fosse coerente prima di tutto con se stessa.

              Sel in Puglia, come ho già detto in altre occasioni è stata svuotata dei suoi contenuti, trasformata in un contenitore neutro, o quasi.

              Poco meno a sinistra di Sel c’è il Pd, a livello nazionale sepolto dal partito della nazione di Renzi. Snaturato del suo colore politico, in una continua deriva autoritaria.

              A livello regionale non è che cambi molto, siamo in perfetto stile partito della nazione che imbarca tutti, indipendentemente da come la si pensa. L’obbiettivo ? Vincere !

              Per non parlare del Pd Salentino. Pensate un po’, alcune candidature sono scelte di famiglia. Con quale metodo? Di figlio in padre.

              Forse mi sono fatto la domanda sbagliata. In un tempo in cui la politica non ha più i contenitori (i partiti), come luoghi di condivisione di principi, di idee, di visioni, ma essenzialmente costituiti da persone, non tutte, ma in prevalenza che hanno come obiettivo vincere, senza o con un programma condiviso, questo ormai poco importa. Importante prendere la poltrona, poi al massimo ci si adegua. Se serve andare a sinistra si va a sinistra, se serve andare a destra si va a destra. Possiamo essere il tutto e il niente in base alle esigenze, importante avere quella poltrona.

              Poi per fortuna mi sono cominciato a fare la domanda giusta… Chi mi può rappresentante? Quale dei candidati è riuscito a dimostrare un interesse nella politica non come cosa che lo riguarda ma come mezzo per migliorare il mondo che ci circonda?

              Chi l’ha fatto mettendosi allo stesso livello di un semplice Continua a leggere

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                880 mila euro per la piscina comunale. L’amministrazione Metallo sblocca l’impianto natatorio semiolimpionico mai terminato.

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                880 mila euro per il completamento della piscina comunale di Racale, a dare la notizia è il sindaco Donato Metallo. Nel 2014 scrisse al Presidente del Consiglio Mattero Renzi.

                RacaleCAM in collaborazione con RacaleVOTA nel giugno del 2012 hanno documentato con dei video lo stato di incompletezza e di degrado delle due opere pubbliche sportive presenti sul territorio di Racale: pallone tensostatico e impianto natatorio semiolimpionico. Emblema di decenni di politiche fallimentari. Come affermano le parole che il sindaco Metallo scrisse nella prima lettera al presidente del Consiglio Mattero Renzi nel giugno 2014 “simbolo dello sperpero, dello stato che non funziona, delle programmazioni sbagliate, dei soldi persi in mille rivoli.” Continua a leggere

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                  #storiediPuglia – Parco Paduli: da Bollenti Spiriti alla candidatura di miglior progetto sul paesaggio d’Europa

                  «Storie dei nuovi di Puglia.

                  Nel Salento, appena a sud di Lecce.

                  Un gruppo di giovani architetti inizia a lavorare su un’area povera fino a riuscire a ribaltare completamente la percezione che gli abitanti stessi avevano delle risorse del loro territorio.

                  Così un’immensa area di 5.500 ettari di ulivi secolari, poco redditizi, comincia a trasformarsi nel Parco dei Paduli.

                  Iniziano con piccoli laboratori di partecipazione.
                  Nel 2009 vincono il primo bando Principi Attivi.
                  Incontrano le politiche regionali per la tutela e la valorizzazione del territorio.
                  Nel 2012 i comuni dell’unione gli affidano la gestione dei 5 Laboratori Urbani Bollenti Spiriti e loro coinvolgono una rete di associazioni giovanili.
                  Da lì nasce la produzione di olio di qualità, un servizio di mobilità lenta, servizi di Continua a leggere

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                    Nasce il Centro Polifunzionale Comunale – “AGORAFOLLIA”

                    AGORA_FOLLIA

                    Si inaugurerà domani, domenica 1 febbraio alle ore 18.30, il nuovo centro polifunzionale comunale della Città di Racale. Una tra le più importanti attività che l’amministrazione Metallo si è proposta è quella di inserire nello stesso luogo le più importanti associazioni di volontariato della città. Tutto questo con lo scopo di creare una rete che si sappia coordinare nel svolgere i differiti ruoli sociali che le stesse associazioni da anni svolgono sul territorio. Il nome che l’Amministrazione ha voluto dare a questo centro è “Agorafollia“, fondere assieme due importanti sostantivi; il primo sta ad indicare appunto la piazza come luogo di incontro, il secondo indica una parola che molto spesso viene utilizzata per Continua a leggere

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                      Treno della Memoria – la decima edizione per la Puglia

                      Comunicato:

                      TRENO DELLA MEMORIA
                      750 ragazzi in visita ai campi di sterminio di Aushwitz e Birkenau
                      Partenza il 27 gennaio da Bari

                      Manca poco ormai alla partenza del Treno della memoria. Dalla Puglia anche quest’anno partiranno circa 750 ragazzi provenienti da più di 50 istituti scolastici superiori, insieme con alcuni corsi di laurea dell’Università del Salento, oltre 50 tra educatori e staff e tanti ospiti che andranno a visitare i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

                      Giunto oramai alla decima edizione, il progetto, curato dall’associazione culturale ed ente di promozione sociale Terra del Fuoco Mediterranea, prevede un vero e proprio percorso educativo, prima durante e soprattutto dopo il viaggio, che serva a ripercorrere le tappe storiche fondamentali, ma anche a veicolare ai  ragazzi  un senso profondo di responsabilità e partecipazione.

                      La partenza è fissata per il 27 Gennaio dal Palaflorio di Bari. Dopo i saluti del sindaco Antonio Decaro interverrà anche l’assessore all’istruzione di Bari Paola Romano, l’assessore regionale Guglielmo Minervini (il cui assessorato alle Politiche Giovanili, Trasparenza e Legalità ha contribuito anche quest’anno in maniera determinante al progetto), il presidente della Regione Nichi Vendola e il prorettore dell’Università del Salento Vittorio Boscia, i sindaci di Carpignano Salentino, Ortelle, Surano e Racale Continua a leggere

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                        Le trivelle al Capo di Leuca? Figlie del “non cambiamento” di Renzi

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                        “Cambiare verso” questo è lo slogan, tra i più detti e ridetti, del nostro attuale premier Matteo Renzi. Eppure l’Italia sembra non cambiare affatto verso, prima avevamo quello delle centrali nucleari oggi abbiamo quello delle trivelle per la ricerca di petrolio.

                        E’ ormai senza ombra di dubbio in atto il cosiddetto “non cambiamento”, almeno per quanto riguarda le politiche energetiche e tutte le tematiche ad esse collegate.

                        Con il decreto “Sblocca Italia” approvato dalla Camera il 30 ottobre 2014 e dal Senato il 5 novembre 2014 si è dato il via libera alle trivellazioni e ad un’altra serie di azioni che danneggiano paesaggio e ambiente.

                        In questo caso ci soffermeremo nello specifico alle trivellazioni del Capo di Leuca (link fb comitato no-triv) che in questi giorni hanno visto l’aggregazione di diversi comitati per la lotta contro questo abominio nei confronti del Salento e del suo territorio.

                        9 novembre 2014
                        Il Pd salentino insieme al suo segretario provinciale Salvatore Piconese organizza una manifestazione contro le trivelle.

                        Quale credibilità può avere un’azione di questo tipo ?

                        • Il Premier si chiama Matteo Renzi, è il segretario del Partito Democratico eletto anche con i voti dei militanti del Pd salentino.
                        • Il decreto “Sblocca Italia” ha riscosso i voti favorevoli dei deputati Continua a leggere
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