Il miracolo del Pd salentino si chiama Sergio Blasi ma la segreteria se ne frega!

Blasi a Melpignao

Leggevo ieri (09/07/2015) un articolo sul “Nuovo Quotidiano di Puglia – Lecce” in cui il segretario provinciale del Pd Salvatore Piconese dichiarava “vado avanti basta con le polemiche”

“Il Pd salentino non è stato mai così vincente come ora”

Forse non è chiaro il punto della situazione: il Pd salentino vince più di prima perché ha delle persone, dei candidati che alcuni cittadini hanno votato più di altri proprio perché molti cittadini, militanti del Pd e non, hanno dato la fiducia a questi. E queste volontà del popolo del centrosinistra non corrispondono con la rappresentanza in giunta regionale.

Io personalmente il 31 maggio per la prima volta, e certamente l’ultima, ho votato il Pd, l’ho fatto nel modo più chiaro possibile, riponendo la fiducia in un candidato, una persona ben precisa che portava avanti determinate idee. Quella persona si chiama Sergio Blasi ed è il candidato più suffragato sia in provincia che in regione.  C’è stata una maggioranza ben chiara di elettrici ed elettori del Pd che hanno scelto di voler essere rappresentati da Sergio Blasi e dalle sue idee. Lo voglio ribadire: il segretario del PD provinciale non sta tutelando il suo elettorato, non sta tutelando tutti quegli elettori ed elettrici che in maggioranza hanno detto che Sergio Blasi è il candidato che più rappresenta il Pd nel Salento.

Alle parole di Salvatore Piconese “Il Pd salentino ha ottenuto la sua rappresentanza in giunta regionale con Loredana Capone…” rispondo:  Loredana Capone non mi rappresenta e non potrebbe ne rappresentare la maggioranza delle scelte dell’elettorato del Pd salentino in quanto non è neanche nei consiglieri eletti.

Quando non si riescono a fare queste semplici considerazioni sulla base dei principi democratici e non si apre bocca minimamente sul metodo con cui Emiliano si vanta di aver voluto far scegliere la nuova giunta regionale, credo che sia semplice, più che banale, che qualcuno chieda al segretario le sue dimissioni e quelle di tutta la segreteria. Io sono il primo, seppur mai iscritto al Pd, a non poter più mettere la croce su quel simbolo poiché i dirigenti dello stesso non garantiscono poi la democraticità con cui i candidati ricoprono i ruoli istituzionali.

 

Ma a tutto ciò, riprendo le parole di Eleonora che l’altra sera a Melpignano diceva “quel voto è nostro”. E’ proprio vero, quel voto è di tante persone di cui quel Pd salentino che “vince più di prima” si è dimenticato, quel voto è fatto di tanti volti di giovani salentini come me che nonostante tutto nella politica ci credono ancora.

Il miracolo del Pd salentino si chiama Sergio Blasi ma la segreteria se ne frega !

La mia e la nostra risposta, quella di una comunità politica attiva e pronta non alle futili parole, molto spesso senza senso, dette sui giornali, è riposta nell’unico strumento che ci permette di camminare insieme agli altri, camminare presi per mano nel portare avanti le nostre idee, lo facciamo con qualcosa di bello. Lo facciamo con la Poltica, quella che porta le persone in piazza, quella che rimette le scelte democratiche non al televoto o alle “sagre”, ma in quella matita dentro la cabina elettorale.

 

Uno dei quattro gatti al bar

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    Un pensiero su “Il miracolo del Pd salentino si chiama Sergio Blasi ma la segreteria se ne frega!

    1. Visto come sono andate le cose dopo il voto, con la scelta di Emiliano di tenere fuori dall’esecutivo Blasi, bisogna organizzarsi meglio. E’ chiaro che a Sergio viene riconosciuta una grande capacità dal popolo di sinistra, capacità che per invidia nel partito non viene valorizzata come meriterebbe. Questo è successo anche con questi ultimi incarichi, Emiliano non si poteva mettere vicino uno che avrebbe offuscata la sua immagine, questa é la verità, Blasi con le sue qualità nel partito doveva essere valorizzato meglio, poteva fare il presidente dopo Vendola. Questo non è successo ed è per questo che dobbiamo organizzarci meglio per fare emergere e valorizzare sempre di più chi merita per competenza e qualità della persona. Come dice Sergio bisogna invadere, inondare questo partito, facciamo presto questa nuova associazione “prendi posizione” credo che sia la strada giusta per contare di più e guidare il cambiamento nel partito e nella società.

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