Termina la 6^ edizione di Radio SantuCciau: un progetto di comunità per valorizzare e innovare la tradizione delle feste patronali

Con lo spegnimento delle luminarie che delimitavano il percorso della festa patronale di San Sebastiano termina anche la sesta edizione di Radio SantuCciau, il salotto radiofonico nato per raccontare i festeggiamenti del Santo Patrono, decretando dunque l’interruzione momentanea del segnale dell’emittente. Dal cuore pulsante dei festeggiamenti, la piazza che prende il nome del Santo Patrono, anche quest’anno ai microfoni arancio-blu si sono susseguiti tantissimi ospiti “spalmati” nella tre giorni di festa, per oltre 28 ore di diretta, da occasione per raccontare le tradizioni salentine e per discutere di argomenti sociali e di vitale importanza che coinvolgono il territorio, dall’8 al 10 giugno.

Il motore dell’iniziativa, come ogni anno, è rappresentato dall’impegno e dalla passione che decine di volontari impiegano per far crescere il progetto e dall’importante contributo di sponsor e donatori che ci permettono, da sei anni a questa parte, di pensare a tale iniziativa e ampliarla con nuovi elementi.

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    Conto alla rovescia per Radio SantuCciau 2019: giovedì 23 maggio (ore 19:30) apericena al Bar Centrale 2.0 in piazza San Sebastiano (Racale)

    Comunicato stampa APS RacaleCAM 21.05.2019

    Studio radiofonico – RSC2018

    Anche quest’anno l’associazione di promozione sociale ha lavorato al format con l’obiettivo di rendere questa narrazione il punto di ritrovo dell’identità di una comunità utilizzando varie forme e strumenti di comunicazione. Oltre alla radio, che quest’anno può essere seguita in streaming dal sito internet www.radiosantucciau.it, saranno utilizzati i social media, utili a narrare diversamente e in maniera più esialrante, la tre giorni.

    Fervono i preparativi in casa RacaleCAM. In concomitanza con i festeggiamenti religiosi e civili in onore di San Sebastiano, che si svolgeranno a Racale dall’8 al 10 giugno 2019, è in moto da tempo la macchina organizzativa della sesta edizione di Radio SantuCciau, il salotto radiofonico più irriverente del Salento che prende il nome dall’uso comune di denominare in dialetto racalino il nome del Santo, cercando di raccontare – come ogni anno – usi e consuetudini dei festeggiamenti.

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      Il Paese dei balocchi di Marco Antonio Romano

      Citazione

      Marco Antonio Romano; foto di Giuliano Sabato

      Mohammed vive qui a Gallipoli da non so quanti anni. Tanti, non so quanti. D’inverno ha un carretto con cui gira i paesi qua intorno, si ferma nei mercati di paese o nelle feste patronali, provando a vendere suppellettili e, appesi a due staffe che si è costruito e montato con dedizione, parasole, plafoniere e dei bellissimi abiti provenienti dalla sua terra d’origine, il Marocco. I pochi denti che ha in bocca non gli impediscono di sorridere, mentre gli racconto di un Progetto contro il razzismo di qualche mese fa e gli dico “Se ti avessi conosciuto prima ti avrei invitato a cucinare le cose del tuo paese!
      E lui mi risponde che si, sa cucinare bene, peccato, “a la prosima che fai io vengo i cuscino, sensa problemi, per tutti“.
      Poi, mentre parliamo, mi dice che d’estate cambia qualcosa nel suo lavoro. Sempre lo stesso carretto, ma se ne va in giro sui lidi del litorale di Continua a leggere

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        Giuliano Sabato al Terrasininphoto 2018 – memoria è antirazzismo

        Immagine

        copyright Giuliano Sabato

        Una foto di Giuliano Sabato è stata selezionata dall’associazione Nazionale Tempi e Diaframmi su oltre 5000 scatti. La foto è esposta insieme alle 150 super top selezionate per l’evento “Terrasininphoto 2018” che si terrà a Terrasini dal 22 luglio al 05 agosto.

        La storia di cui vi parliamo oggi parte da tanto lontano, esattamente ha a che fare con la Seconda guerra mondiale e ha a che fare con quel filo di cui parla Piero Terracina: “un filo che va dal passato al presente ma poi deve raggiugere anche il futuro”. Oggi più che mai dobbiamo sentire la responsabilità di non dimenticare quella storia, di portare nel futuro quel gomitolo di filo.

        Per farlo ci sono diversi modi, questo che raccontiamo oggi ne è un esempio; una buona pratica in cui attori diversi fanno la propria parte. Era il 2014 quando da Racale partì il primo gruppo di ragazzi per il Treno della Memoria. Fu la risposta di un’amministrazione che credeva in un senso di cittadinanza in cui il primo punto del programma elettorale era quello di generare un cambiamento nella coscienza dei più giovani, perché era da lì che si doveva partire per cambiare un piccolo paese; iniziando dalla costruzione di una comunità consapevole, attenta e che sviluppasse un senso civico tale da essere sensibile alle scelte sociali e politiche che la riguardano.

        La storia di oggi parte da qui. Scaviamo ancora più a fondo, scaviamo e ritorniamo indietro nella storia. Ottanta anni fa il nostro Paese si macchiava dell’emanazione delle leggi razziali fasciste, così dopo il più aspro conflitto mondiale, dalla Resistenza nacque la Costituzione, antirazzista e antifascista. E da ottanta anni a questa parte il nostro Paese sembra non aver ancora fatto bene i conti da quella parte di storia, ecco che dalle Continua a leggere

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          La mostra fotografica Scatto ergo Sum fa tappa a Racale

          Scatto ergo Sum è un progetto di fotografia sociale ideato da Valentina Schito, appassionata di fotografia e socia attiva dell’associazione fotografica “Photosintesi” di Casarano. È un’idea di cui Giuliano Sabato e Valentina ci hanno resi fin da subito partecipi. Con lo stesso entusiasmo e la stessa emozione con cui il 18 marzo scorso abbiamo visto la presentazione del lavoro svolto in questi mesi, vi informiamo che la mostra fotografica “Scatto ego Sum” dal 9 all’11 giugno farà tappa a Racale in Piazza San Sebastiano presso il Bar Centrale 2.0.

          Scatto ergo Sum nasce – come scrive Valentina –  “dallo studio di un progetto personale riguardante la resilienza (capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà)“. L’idea ha visto Continua a leggere

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            Una raccolta fondi per Radio SantuCciau 2018 – abbiamo bisogno di voi!

            Lo avevamo sperimentato già nell’edizione 2016 di Radio SantuCciau, quest’anno ci stiamo riprovando. È iniziata da diversi giorni la nostra campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni Dal Basso. Vogliamo scommettere anche quest’anno sul senso collettivo di questa meravigliosa esperienza. L’associazione di promozione sociale RacaleCAM, infatti, negli anni si è posta l’obiettivo di ricostruire il valore collettivo delle tradizioni e delle feste patronali: Radio SantuCciau pertanto Continua a leggere

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              Radio SantuCciau inizia a sintonizzare le frequenze per San Sebastiano 2018

              Radio SantuCciau 2016
              foto di Giuliano Sabato

              Come sapete il conto alla rovescia per Radio SantuCciau 2018 è partito da un bel po’. Ed è da qualche settimana che ormai si lavora per il salotto radiofonico più esilarante della festa di San Sebastiano. I festeggiamenti saranno il 9-10-11 giugno prossimi.

              Per il nostro partner radiofonico, quest’anno c’è stato un ritorno alle origini: saremo in F.M. sul 104.1, sulla storica emittente racalina Radio Skylab. Invece la location è sempre quella, Piazza San Sebastiano.

              Radio SantuCciau lo definiamo da sempre “il racconto di una comunità in Continua a leggere

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                Racale: Santi Caporali – il documentario di Giuseppe Pezzulla

                Comunicato stampa: il 23 agosto serata contro il caporalato a Racale.

                Proiezione del documentario “Santi Caporali” di Giuseppe Pezzulla.

                Ore 21,00 tappa del NARIN CAMP di TDF Mediterranea nel coworking di Staisinergico.

                 


                Si svolgerà all’interno del Giardino di Palazzo d’Ippolito, nel centro storico di Racale, la proiezione del documentario “Santi Caporali” del regista Giuseppe Pezzulla: evento inserito nel Narin Camp, campeggio di Terra del Fuoco Mediterranea dedicato ai giovani che vogliono formarsi e confrontarsi sui temi della legalità e della giustizia sociale.

                Trentacinque minuti di racconto video firmato da chi è entrato nel ghetto di Rignano Garganico, in provincia di Foggia, e racconta di un luogo di rabbia e miserie. Un luogo in cui da dieci anni centinaia di costruzioni provvisorie in lamiera, senza acqua né luce né gas, “ospitano” migliaia lavoratori stagionali impegnati nella raccolta dei pomodori. Lavoratori stranieri, ovviamente, privati di diritti, di dignità, di condizioni minime di sopravvivenza.

                “Yvan, Gora e Bouacar sono arrivati in Italia pensando di poter cambiare vita, iniziare un lavoro dignitoso e mettere da parte dei soldi per poter sostenere la propria famiglia in Africa. Da anni ormai vivono una condizione di semi-schiavitù”, racconta Giuseppe Pezzulla. “La tendopoli di Rignano Garganico, come tante Continua a leggere

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                  Visione globale, nella dimensione locale. Quando all’ideologia del nuovo sfugge il possibile, e si affida al necessario.

                  fiore nel deserto

                  Era una comunità vittima delle scellerate scelte politiche di personaggi molto poco competenti, miopi ad una politica che migliorasse le condizioni di tutti.

                  Poi l’avvio di un percorso civico messo in pratica da una minoritaria componente politica che riconoscendo la propria parzialità metteva finalmente al centro i cittadini. Così arriva il cambiamento, quello di cui una comunità aveva bisogno: i cittadini lo votano e credono nella guida di una neo-comunità politica che possa realmente cambiare le sorti del paese. Una politica che riporta la speranza di un progetto nuovo e soprattutto di cambiamento.

                  Quel processo civico é stato portatore di un doppio risultato, il secondo, forse ancora più importante del primo: genera un entità terza, di congiunzione tra istituzione e Continua a leggere

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                    Una mostra fotografica sulla biodiversità

                    Comunicato stampa Associazione APE “Gabriele Toma” – Racale
                    “MOSTRA FOTOGRAFICA: la flora e la fauna del Salento”

                    L’Associazione APE “Gabriele Toma” organizza presso il Giardino Costiero di Torre Suda, marina di Racale, per giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 agosto, una mostra fotografica naturalistica sulla flora e la fauna del Salento. Gli obiettivi dell’iniziativa sono: divulgazione, informazione e sensibilizzazione verso i temi ambientali di tutela e salvaguardia della flora e della fauna selvatiche del Salento; promozione turistica dei Parchi Naturali Regionali, delle Riserve Naturali e dei luoghi di interesse naturalistico della provincia di Lecce. Con particolare interesse al Parco Naturale Regionale “Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo” e Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”.

                    Il progetto rientra tra le iniziative promosse dal CSV Salento mediante il bando “Idee per la promozione del volontariato 2015”. Infatti l’Associazione APE è risultata vincitrice della seconda scadenza del bando che ha visto il posizionamento del progetto presentato dall’associazione all’11° posizione.

                    L’idea della mostra nasce dalla collaborazione dell’associazione APE con il gruppo di giovani appassionati di “Flora e fauna del Salento” che da ormai un po’ di anni si occupa della divulgazione scientifica inerente la biodiversità che caratterizza gli ambienti del territorio salentino. Inoltre per la realizzazione del Continua a leggere

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                      …ai compagni che sono ancora nel Partito Democratico. Perché un’alternativa c’è sempre !

                      Perché una nuova sinistra ha bisogno anche della straordinaria forza di tutte e tutti i compagni del PD diventati ormai miopi ad un’alternativa possibile fuori dal partito della nazione.

                      Perché anche fuori dal PD si può essere uomini e donne innamorati della buona politica.

                      Condurrò questa breve riflessione immedesimandomi in un militante del Partito Democratico. Nonostante non sia mai stato iscritto, ho comunque creduto fortemente nel progetto del centrosinistra “Italia Bene Comune” (elezioni 2013).

                      Le considerazioni che voglio condividere cercano di trovare delle risposte alle seguenti domande:

                      Esiste un limite di azioni/attività del Partito che possono spingere il militante ad abbandonare lo stesso? Quali potrebbero essere?

                      Oppure il Partito può diventare l’unica entità che fornisce al militante l’oggetto per concepire la politica e il senso di appartenenza? Quindi implicherebbe una visione dove il partito visto come entità superiore “universo” permette il concepimento della politica e dell’esercizio della militanza.

                      La politica, il partito, la sinistra.
                      Che cosa dobbiamo altro vedere per credere che il centrosinistra non ha altro che le sembianze di un cadavere ormai in avanzato stato di decomposizione?!
                      Di cos’altro abbiamo bisogno per capire che quello non è più il partito di Berlinguer?!

                      Bisogna per un attimo essere realisti, il Partito Democratico in questi ultimi tempi ha subito un cambiamento irreversibile nel “Partito della Nazione” di Renzi con cui Continua a leggere

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                        Una rete di associazioni per ricostruire l’Orto dei Tu’rat


                        Sabato 7 agosto l’associazione culturale “Orto dei Tu’rat” inseme ad una rete di associazioni, istituzioni, artisti e uomini della cultura,  organizzano una kermesse di musica e cultura. Tutto questo per supportare economicamente la ricostruzione e il ripristino dell’Orto dei Tu’rat adanto nuovamente distrutto per la quarta volta da un incendio.

                        Tra musica e cultura, l’iniziativa che va sotto il nome di “CONSCIOUS ISLAND IV” vuole essere un momento di condivisione e scambio di idee e pensieri, una possibilità di favorire lo sviluppo di una rete che comprenda tutte le associazioni presenti sul territorio.

                        Tra le associazioni c’è anche l’adesione di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”

                        Cos’è l’Orto dei Tu’rat

                        Il progetto Orto dei Tu’Rat, premio di Legambiente per le innovazioni  intelligenti, nasce in un terreno dato in comodato d’uso gratuito all’associazione culturale Orto dei Tu’rat.

                        Il progetto si prefigge di dare risposta ad un problema sempre più spesso  evidenziato dalle più sofisticate ricerche scientifiche che indicano nel Salento uno dei territori europei a maggior rischio di desertificazione e salinizzazione. Continua a leggere

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